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Intervista con il Sig. Asensio - 1998
Scritto da Luis Lozano   
Interview with Mr. Asensio of Atlas Asio Kennels
Traduzione italiana: Paolo Consolandi
Grazie a: Gabi - Iron Bull


el perro de presa canario
Il Sig. J.C. Asensio e Luiz Lozano durante l'intervista

Nel tentativo di comprendere a fondo la razza Perro de Presa Canario, ci siamo decisi ad incontrare uno dei suoi principali rappresentanti, nella penisola (spagnola, ndr), Don Juan Carlos Asensio. Uno di coloro che hanno introdotto il Presa, dice di conservare nei suoi esemplari il carattere, l'estetica e soprattutto la sua fedeltà verso il padrone, tale e quale como era per i suoi antenati, facendone un cane polivalente, capace di soddisfare perfino il padrone più esigente.
....
Sempre polemico, il Sig. Asensio ha dei veri e propri sostenitori della propria politica, e grandi detrattori, ma ad ogni modo non potevamo perdere l'opportunità di parlare con lui, in modo da poter aprire un poco di più la nostra mente verso una meravigliosa razza: il Perro de Presa Canario.


D. - Come iniziò la sua relazione con il Presa Canario?
R. – Non ricordo esattamente, ero molto giovane, quello che ricordo è un cane che mi segnò profondamente in quanto aveva la fama di essere terribile con gli estranei e molto affabile con i bambini, io avevo più o meno 16 anni, e suppongo si trattasse di un Presa Canario, non lo so con certezza, ma la sua apparenca, il suo colore, y soprattutto il suo nome "Guanche" parevano indicare che si trattasse proprio di un Presa. In seguito, durante un'esposizione internazionale, fecero menzione speciale per una coppia di Perros de Presa Canario, in quanto razza quasi sparita e proprio in quel momento in via di recupero, uno dei giudici che si trovava di lato ad uno di questi esemplari cominciò ad applaudire e questo voltandosi lo morse, fu ciò che mi fece decidere, senza alcun dubbio, per questa razza.

D. - Ci racconti i suoi inizi, e quello che cercava in questa razza.
R. - Dopo quell'internazionale, mi procurai delle femmine e degli esemplari di Las Palmas ed altri di Tenerife, per verificare che il loro carattere fosse differente: gli esemplari di Las Palmas erano più combattivi con i propri simili, mentre quelli di Tenerife erano molto buoni per la guardia, perciò cominciai, penso seguendo un buon criterio, ad incrociarli tra di loro, dando luogo ad un tipo di Presa che considero ideale. Trovai, basandomi su quanto detto, dei cani potenti, combattivi con i propri simili ed ideali per la guardia e la difesa.

D. - A cosa imputa questa differenza tra i cani di una e dell'altra isola?
R. - Il Perro de Presa Canario è qualcosa di profondamente appartenente al popolo delle Canarie, ed ogni "presero" ha i suoi criteri per determinare come debba essere il buon Presa, credo che da lì possano partire le differenze, in effetti mi risulta che buoni stalloni di un certa isola sono stati negati per monte a femmine di altre isole. Credo che questa sia una delle casue fondamentali per le quali non abbiano ottenuto i miei risultati con la razza, e ciò spiega il perchè non sia ben considerato all'interno del mondo del Presa. Qualsiasi "presero" di una volta avrebbe preferito al giorno d'oggi i miei Presa, nonostante mi trovi sulla penisola, in quanto son cani con delle qualità reali, non destinati alla commercializzazione.
el perro de presa canario
Teide de Atlas Asio
D. - Quali crede che siano le cause del deterioramento attuale di questa razza, per quanto riguarda il carattere?
R. - Son sempre esistiti, molossi e molossoidi, di aspetto e di carattere impressionante in paesi come Mauritania, Marocco, etc... il fatto è che sono paesi poco sviluppati economicamente, e questi cani sono utilizzati esclusivamente per gli scopi a fronte dei quali sono stati creati, il proprietario non li vende, con l'unico fine di lucro, al primo arrivato, non sono un "business". Questo ci porta a pensare che sia un peccato che non possano arrivare a noi, ma in cambio son cani che continuano a conservare il loro antico carattere e la loro antica mentalità, al di fuori dei pedigree, standards, mode, etc... sono cani puri, e mai un giudice potrà eliminarli da un ring di bellezza, ma saranno i proprietari a giudicarli, valorizzando esclusivamente il loro coraggio nel lavoro che svolgono, sia guardia, pastorizia, caccia, etc.. Se questo fosse successo con le razze autoctone spagnole, non ci imbatteremmo ora in esemplari di Perro de Presa Canario con displasia dell'anca e senza temperamento, in Alani Spagnoli senza istinto di presa o a Majoreros con una debolezza palpabile, in quanto i proprietari e la stessa natura si sarebbero occupati di non selezionarli. Per fare un esempio, i migliori levrieri, quelli che assolvono pienamente la funzione per la quale furono creati, sono quelli che in periodo di caccia vengono utilizzati per inseguire le lepri, questi sono quelli che conservano il loro autentico istinto, e la maggior parte di essi non ha alcun pedigree, lo hanno i proprietari nella loro memoria ed il 99,9% non metteranno mai piede su un ring di bellezza, perchè? Perchè la loro vera bellezza è la funzionalità, e la loro selezione avrà successo solo ed esclusivamente nel momento in cui svolgeranno la loro funzione, non si misurerà mai il loro valore dalla percentuale di bianco del loro mantello, o dall'altezza al garrese. Credo che con questo sia ben chiaro il motivo della decaduta dell' "Autentico Perro de Presa Canario", soprattutto la sua commercializzazione, il fine di lucro di allevatori senza scrupoli, che al posto di selezionare si sono dedicati al semplice commercio di documenti, pedigree, senza preoccuparsi di aspetti più importanti. Questi sono quelli che hanno danneggiato la razza.

D. - Allora, quali sono i parametri secondo i quali lei valuta un buon Perro de Presa Canario, dal punto di vista estetico?
R. - Il mito dello standard può distruggere una razza, ma come ho già detto, dò più importanza alla funzionalità ed alla mentalità, rispetto all'estetica. Logicamente ci sono aspetti che non si possono lasciare da parte, la struttura, ad esempio, deve essere forte, compatta, le zampe devono avere un appiombo corretto, questo non per estetica, ma per funzionalità, bisogna tenere conto del peso che devono sopportare, e le zampe più che da gatto devono essere "da leone". Trattandosi di un molosso, non si può concepire un esemplare con la testa sottodimensionata, per quanto riguarda il mantello, non è un aspetto al quale dò molta importanza, nonostante tutto le mie linee danno soprattutto luogo a mantelli tigrati (bardinos), occasionalmente color sabbia, e non rifiuto in alcun modo il nero, bianco o color fuoco in minor o maggior percentuale. Dobbiamo tenere a mente che, nonostante molti tendano a negarlo, l'influenza delle molte razze utilizzate nel periodo di recupero della razza, sia per estetica che per carattere; così, e mi ripeto molti allevatori lo negheranno, si sono utilizzati Am.Staff, Am.Pit-Bull, Bull Terrier, Alano Tedesco, Mastino Napoletano, Mastino Inglese e molti altri, perciò è logica la comparsa del bianco e del nero in alcuni esemplari, e questo non è dovuto solo al recente passato, in quanto le Canarie furono storicamente una tappa obbligata per i mercanti e per le barche da guerra, per rifornirsi di viveri ed acqua potabile, e molte di queste barche (molte erano inglesi) portavano con loro cani da combattimento, antichi Bull Dogs, Bull Terrier, Pit Bull, e questi cani, vista la passione per i combattimenti fra cani, lasciarono il loro seme tra i cani da presa delle isole, utilizzati anch'essi per il combattimento. Dopo tutto ciò è logico, da un punto di vista genetico, la comparsa del bianco e di altri colori.

D. - In compenso il Perro de Presa Canario ha contribuito direttamente al recupero di altre razze....
R. - Esatto, è un'altra cosa che molti negheranno, una cosa che non capisco, ma per fare un esempio, mi risulta che Perros de Presa, leggeri, sono stati utilizzati per delle monte con Alani (Spagnoli, ndr)... Ma non voglio entrare in discorsi polemici.
el perro de presa canario
Drago de Atlas Asio
D. - Qualche suo esemplare è mai stato presentato a delle esposizioni di bellezza?
R. - Io non ho mai presentato nessun cane, ma i loro proprietari sì, ad ogni modo per me non sono di prioritaria importanza i risultati che abbiano raggiunto, per questo non sono in grado di dire in quale occasione è successo ed in quale posizione si siano classificati. Ma mi pare di ricordare un mio esemplare, "Yoko de Atlas Asio", che si guadagnò per due volte la prima posizione, (Exc. 1° giovani e Exc. 1° classe aperta e migliore della razza. Dati agevolati dal suo proprietario); "Volcán de Atlas Asio" ed il suo proprietario M.Escobar, nonostante stiano partecipando con successo a competizioni sportive (si tratta del primo cane di razza spagnola ad essere riconosciuto internazionalmente in prove di lavoro), hanno raggiunto buoni risultati anche nelle esposizioni; e un altro esemplare, "Romo" venne espulso dal ring per essersi "lanciato" contro un giudice, una cosa che non comprendo, che un cane da guardia e difesa debba rimanere impassibile quando un estraneo si avvicina con un braccio alzato al proprietario, chissà, magari alle esposizioni si possono presentare solo cani "light"...A tutto questo devo aggiungere che i cani della mia linea sono probabilmente tra quei pochi che conservano con fedeltà l'apparenza degli antichi Perros de Presa presenti negli antichi ritratti, ed è logico che se si presentano ad un evento di questo tipo, fanno comunque bella figura. Credo che molti di quelli che si definiscono "allevatori", pagherebbero per avere il palmarés che hanno i cani di Atlas Asio.

D. - Quale opinione ha di altre razze isolane come il Ca de Bou, Ca de Bestiar, Majorero, etc...?
R. - Sono stati cani estremamente forti e funzionali, cani fantastici, e dico "sono stati" perchè credo che abbiano perso tutta la loro essenza, magari non quella estetica ma certamente quella funzionale, e torniamo al punto di partenza. Tenete conto che il Majorero, ad esempio, era un cane che poteva passare settimane, vivendo col gregge, senza che nessuno gli desse da mangiare, doveva essere molto forte per poter svolgere il proprio lavoro a dispetto della rigorosa dieta. La selezione in questa razza l'ha portata avanti la stessa natura, in quanto il cane debole moriva; credo che nonostante rimangano pochi esemplari di questa razza, sia l'unica autoctona, che conserva le caratteristiche più essenziali delle proprie origini. Mi è saltato particolarmente all'occhio che, nell'esposizione Speciale Razze Spagnole, che si è celebrata a Escorial, non figurassero i Majoreros, una razza così emblematica, chissà, magari significa qualcosa...

D. - Come crede che possano ripercuotersi sul Perro de Presa Canario, i recenti e disgraziati eventi di attualità e la conseguente campagna "anti cani da presa" che viene portata avanti da diversi mezzi di comunicazione ed istituzioni?
R. - Beh, qui credo che sia necessario distinguere due aspetti molto importanti e che si stanno lasciando in disparte: primo, sono avvenimenti isolati, come l'attacco di un cane prodotto dall'incrocio tra un Am-Staff ed un Pit Bull a una donna, secondo, è una situazione della quale approfittano i mezzi di comunicazione per speculare sul mondo dei combattimenti, argomento molto più morboso e che vende molto più del disgraziato attacco. Di fatto dopo quindici giorni si tornò a non saper più nulla dell'avvenimento, ma nelle pubblicazioni "sensazionaliste" continuarono ad apparire articoli sui combattimenti. Perchè? Credo chee la ragione sia semplice, mettere in relazione il mondo di combattimenti tra cani con scommesse illegali multimilionarie, mafia, droga e tutto quello che ne consegue, e chi più ne ha più ne metta. Che ripercussioni ci saranno sulla razza? Credo che abbiano più da perdere gli APBT, si tenga conto che è una razza di moda, stanno togliendo un numero considerevole di vendite ad altre razze, Rottweiler, Pastore Tedesco, Boxer, etc... e a molta gente fà molto comodo che questa razza venga gettata nel fango; molti altri, una volta allevatori delle razze appena citate, vedendo ciò che si prospettava loro, colsero rapidamente l'opportunità di vestirsi da "esperti" allevatori di APBT.
el perro de presa canario
Romo de Atlas Asio
D. - Quindi, lei crede che l'APBT, oltre che in declino, si stia anche deteriorando?
R. - Certo, succede lo stesso che con il Presa Canario, adesso chiunque abbia un maschio ed una femmina è allevatore, altri come ho già detto approfittano del "boom" e di colpo diventano allevatori, e molti altri approfittano della domanda vendendo incroci di Pit Bull con qualsiasi cosa per 30.000 Pesetas. Io fui uno dei primi a possedere APBT in Spagna, e posso dire che quelli di una volta non avevano niente a che vedere con la maggior parte di quelli di oggi. A quei tempi, già si effettuavano incroci con Am-Staff, unicamente con l'obiettivo di avere il maggior numero possibile di cuccioli da vendere, e molti degli esemplari che esistono attualmente in Spagna sono discendenti di quegli incroci. In quanto ale pechadas, nonostante questo sia sempre successo, e come mero passatempo, (i pastori già facevano combattere i propri cani mastini, i minatori i loro Pits in Irlanda ed Inghilterra, i francesi i loro Bulldog francesi, ugualmente i Perros de Presa alle Canarie), attualmente, chi può farlo? Questo fenomeno si produce nei parchi, quello che succede è che se c'è un Pit Bull di mezzo l'opponente di solito esce conciato peggio, e questo sempre vedrà le cose in maniera differente rispetto al caso in cui ne fosse uscito vittorioso. Tutto questo unito agli stupidi che lanciano i propri cani, sempre più potenti, contro chi sta passeggiando tranquillamente per la strada con il proprio cane, e tutte quelle campagne che si stanno mettendo in atto contro questa razza, perchè anche se molti lo negano si tratta di una razza, che fa parte del gruppo dei Terrier, termineranno per farne un lusso, a disposizione di pochi, per le difficoltà che si dovranno affrontare per trovare un cucciolo, ma non penso che possano sterminarla.

D. - Tornando al Presa Canario e per concludere, Sig. Asensio, come definirebbe i suoi cani e che futuro augura alla razza in generale?
R. - Il Perro de Presa Canario deve possedere il meglio delle razze sulle quali è stato basato il suo allevamento ed il sui recupero, e credo che i miei esemplari posseggano queste caratteristiche, che posso riassumere in tre parole: "fedeltà, coraggio, intelligenza", tutto questo vale molto più di qualsiasi pedigree. In quanto al futuro, i nostri figli conosceranno semplicemente "il Perro de Presa Canario che viene dal Perro de Presa Canario".

D.
- E allora la sua linea...
R. - (pensa qualche istante..) Gli esemplari conosciuti come Atlas Asio , si distingueranno per essere differenti, per il fatto che conservano il carattere di una volta.

E così terminò questo incontro, dal cuale uscimmo non indifferenti di fronte ad un altro punto di vista circa questa meravigliosa razza.
Il nostro ringraziamento, al Sig. Gaby di "Iron Bull" per l'aiuto nell'organizzazione dell'intervista, al ristorante "El Manjar de Talamanca" per averci messo a disposizione il proprio locale per la realizzazione ed a Raquel e Tony per la collaborazione.

Luis Lozano - Pubblicato originalmente nella rivista spagnola "Molosos, terrier y perros de presa" - Anno 1998
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