|
Interview with Mr. Asensio of Atlas Asio Kennels
Traduzione italiana: Paolo Consolandi Grazie a:
Gabi - Iron Bull

Il Sig. J.C. Asensio e Luiz Lozano durante l'intervista |
Nel tentativo di comprendere a fondo la razza Perro de Presa Canario,
ci siamo decisi ad incontrare uno dei suoi principali rappresentanti,
nella penisola (spagnola, ndr), Don Juan Carlos Asensio. Uno di coloro
che hanno introdotto il Presa, dice di conservare nei suoi esemplari il
carattere, l'estetica e soprattutto la sua fedeltà verso il
padrone, tale e quale como era per i suoi antenati, facendone un cane
polivalente, capace di soddisfare perfino il padrone più
esigente. ....
Sempre polemico, il Sig. Asensio ha dei veri e propri sostenitori della
propria politica, e grandi detrattori, ma ad ogni modo non potevamo
perdere l'opportunità di parlare con lui, in modo da
poter aprire un poco di più la nostra mente verso
una
meravigliosa razza: il Perro de Presa Canario.
D. - Come iniziò la sua
relazione con il Presa Canario?
R. –
Non ricordo esattamente, ero molto giovane, quello che ricordo
è
un cane che mi segnò profondamente in quanto aveva la fama
di
essere terribile con gli estranei e molto affabile con i bambini, io
avevo più o meno 16 anni, e suppongo si trattasse di un
Presa
Canario, non lo so con certezza, ma la sua apparenca, il suo colore, y
soprattutto il suo nome "Guanche" parevano indicare che si trattasse
proprio di un Presa. In seguito, durante un'esposizione internazionale,
fecero menzione speciale per una coppia di Perros de Presa Canario, in
quanto razza quasi sparita e proprio in quel momento in via di
recupero, uno dei giudici che si trovava di lato ad uno di questi
esemplari cominciò ad applaudire e questo voltandosi lo
morse,
fu ciò che mi fece decidere, senza alcun dubbio, per questa
razza.
D. -
Ci racconti i suoi
inizi, e quello che cercava in questa razza.
R. -
Dopo quell'internazionale, mi procurai delle femmine e degli
esemplari di Las Palmas ed altri di Tenerife, per verificare che il
loro carattere fosse differente: gli esemplari di Las Palmas erano
più combattivi con i propri simili, mentre quelli di
Tenerife
erano molto buoni per la guardia, perciò cominciai, penso
seguendo un buon criterio, ad incrociarli tra di loro, dando luogo ad
un tipo di Presa che considero ideale. Trovai, basandomi su quanto
detto, dei cani potenti, combattivi con i propri simili ed ideali per
la guardia e la difesa.
D. -
A cosa imputa questa
differenza tra i cani di una e dell'altra isola?
R. -
Il Perro de Presa Canario è qualcosa di profondamente
appartenente al
popolo delle Canarie, ed ogni "presero" ha i suoi criteri per
determinare come debba essere il buon Presa, credo che da lì
possano partire le differenze, in effetti mi risulta che buoni stalloni
di un certa isola sono stati negati per monte a femmine di altre isole.
Credo che questa sia una delle casue fondamentali per le quali
non abbiano ottenuto i miei risultati con la razza, e ciò
spiega
il perchè non sia ben considerato all'interno del mondo del
Presa. Qualsiasi "presero" di una volta avrebbe preferito al giorno
d'oggi i miei Presa, nonostante mi trovi sulla penisola, in quanto son
cani con delle qualità reali, non destinati alla
commercializzazione.

Teide de Atlas Asio |
D. - Quali crede che siano le cause
del deterioramento attuale di questa razza, per quanto riguarda il
carattere?
R. -
Son sempre esistiti, molossi e molossoidi, di aspetto e di carattere
impressionante in paesi come Mauritania, Marocco, etc... il fatto
è che sono paesi poco sviluppati economicamente, e questi
cani
sono utilizzati esclusivamente per gli scopi a fronte dei quali sono
stati creati, il proprietario non li vende, con l'unico fine di lucro,
al primo arrivato, non sono un "business". Questo ci porta a pensare
che sia un peccato che non possano arrivare a noi, ma in cambio son
cani che continuano a conservare il loro antico carattere e la loro
antica mentalità, al di fuori dei pedigree, standards, mode,
etc... sono cani puri, e mai un giudice potrà eliminarli da
un
ring di bellezza, ma saranno i proprietari a giudicarli, valorizzando
esclusivamente il loro coraggio nel lavoro che svolgono, sia guardia,
pastorizia, caccia, etc.. Se questo fosse successo con le razze
autoctone spagnole, non ci imbatteremmo ora in esemplari di Perro de
Presa
Canario con displasia dell'anca e senza temperamento, in Alani Spagnoli
senza istinto di presa o a Majoreros con una debolezza palpabile, in
quanto i proprietari e la stessa natura si sarebbero occupati di non
selezionarli. Per fare un esempio, i migliori levrieri, quelli che
assolvono pienamente la funzione per la quale furono creati, sono
quelli che in periodo di caccia vengono utilizzati per
inseguire le lepri, questi sono quelli che conservano il loro
autentico istinto, e la maggior parte di essi non ha alcun pedigree, lo
hanno i
proprietari nella loro memoria ed il 99,9% non metteranno mai piede
su un ring di bellezza, perchè? Perchè la loro
vera
bellezza è la funzionalità, e la loro selezione
avrà successo solo ed esclusivamente nel momento in cui
svolgeranno la loro funzione, non si misurerà mai il loro
valore
dalla percentuale di bianco del loro mantello, o dall'altezza al
garrese. Credo che con questo sia ben chiaro il motivo della decaduta
dell' "Autentico Perro de Presa Canario", soprattutto la sua
commercializzazione, il fine di lucro di allevatori senza scrupoli, che
al posto di selezionare si sono dedicati al semplice commercio di
documenti, pedigree, senza preoccuparsi di aspetti più
importanti. Questi sono quelli che hanno danneggiato la razza.
D. - Allora, quali sono i parametri
secondo i quali lei valuta un buon Perro de Presa Canario, dal punto di
vista estetico?
R. -
Il mito dello standard può distruggere una razza, ma come ho
già detto, dò più importanza alla
funzionalità ed alla mentalità, rispetto
all'estetica.
Logicamente ci sono aspetti che non si possono lasciare da parte, la
struttura, ad esempio, deve essere forte, compatta, le zampe devono
avere un appiombo corretto, questo non per estetica, ma per
funzionalità, bisogna tenere conto del peso che devono
sopportare, e le zampe più che da gatto devono essere "da
leone". Trattandosi di un molosso, non si può concepire un
esemplare con la testa sottodimensionata, per quanto riguarda il
mantello, non è un aspetto al quale dò molta
importanza,
nonostante tutto le mie linee danno soprattutto luogo a mantelli
tigrati (bardinos), occasionalmente color sabbia, e non rifiuto in
alcun modo il nero, bianco o color fuoco in minor o maggior
percentuale. Dobbiamo tenere a mente che, nonostante molti tendano a
negarlo, l'influenza delle molte razze utilizzate nel periodo di
recupero della razza, sia per estetica che per carattere;
così,
e mi ripeto molti allevatori lo negheranno, si sono utilizzati
Am.Staff, Am.Pit-Bull, Bull Terrier, Alano Tedesco, Mastino Napoletano,
Mastino Inglese e molti altri, perciò è
logica la comparsa del bianco e del nero in alcuni esemplari, e questo
non è dovuto solo al recente passato, in quanto le Canarie
furono storicamente una tappa obbligata per i mercanti e per le barche
da guerra, per rifornirsi di viveri ed acqua potabile, e molte di
queste barche (molte erano inglesi) portavano con loro cani da
combattimento, antichi Bull Dogs, Bull Terrier, Pit Bull, e questi
cani, vista la passione per i combattimenti fra cani, lasciarono il
loro seme tra i cani da presa delle isole, utilizzati anch'essi per il
combattimento. Dopo tutto ciò è logico, da un
punto di
vista genetico, la comparsa del bianco e di altri colori.
D. - In compenso il Perro de Presa
Canario ha contribuito direttamente al recupero di altre razze....
R. -
Esatto, è un'altra cosa che molti negheranno, una cosa che
non
capisco, ma per fare un esempio, mi risulta che Perros de Presa,
leggeri, sono stati utilizzati per delle monte con Alani (Spagnoli,
ndr)... Ma non voglio entrare in discorsi polemici.

Drago de Atlas Asio |
D. - Qualche suo esemplare
è mai stato presentato a delle esposizioni di bellezza?
R. -
Io non ho mai presentato nessun cane, ma i loro proprietari
sì,
ad ogni modo per me non sono di prioritaria importanza i risultati che
abbiano raggiunto, per questo non sono in grado di dire in quale
occasione è successo ed in quale posizione si siano
classificati. Ma mi pare di ricordare un mio esemplare, "Yoko de Atlas
Asio", che si guadagnò per due volte la prima posizione,
(Exc.
1° giovani e Exc. 1° classe aperta e migliore della
razza. Dati
agevolati dal suo proprietario); "Volcán
de Atlas Asio" ed il suo proprietario M.Escobar, nonostante stiano
partecipando con successo a competizioni sportive (si tratta del primo
cane
di razza spagnola ad essere riconosciuto internazionalmente in prove di
lavoro), hanno raggiunto buoni risultati anche nelle esposizioni; e un
altro esemplare, "Romo" venne espulso dal ring per essersi "lanciato"
contro un giudice, una cosa che non comprendo, che un cane da guardia e
difesa debba rimanere impassibile quando un estraneo si avvicina con un
braccio alzato al proprietario, chissà, magari alle
esposizioni
si possono presentare solo cani "light"...A tutto questo devo
aggiungere che i cani della mia linea sono probabilmente tra quei pochi
che conservano con fedeltà l'apparenza degli antichi Perros
de
Presa presenti negli antichi ritratti, ed è logico che se si
presentano ad un evento di questo tipo, fanno comunque bella figura.
Credo che molti di quelli che si definiscono "allevatori", pagherebbero
per avere il palmarés che hanno i cani di Atlas Asio.
D. - Quale opinione ha di altre
razze isolane come il Ca de Bou, Ca de Bestiar, Majorero,
etc...?
R. -
Sono stati cani estremamente forti e funzionali, cani fantastici, e
dico "sono stati" perchè credo che abbiano perso tutta la
loro
essenza, magari non quella estetica ma certamente quella funzionale, e
torniamo al punto di partenza. Tenete conto che il Majorero, ad
esempio, era un cane che poteva passare settimane, vivendo col gregge,
senza che nessuno gli desse da mangiare, doveva essere molto forte per
poter svolgere il proprio lavoro a dispetto della rigorosa dieta. La
selezione in questa razza l'ha portata avanti la stessa natura, in
quanto il cane debole moriva; credo che nonostante rimangano pochi
esemplari di questa razza, sia l'unica autoctona, che conserva
le caratteristiche più essenziali delle proprie origini. Mi
è saltato particolarmente all'occhio che, nell'esposizione
Speciale Razze Spagnole, che si è celebrata a Escorial, non
figurassero i Majoreros, una razza così emblematica,
chissà, magari significa qualcosa...
D. - Come
crede che possano ripercuotersi sul Perro de Presa Canario, i recenti e
disgraziati eventi di attualità e la conseguente campagna
"anti
cani da presa" che viene portata avanti da diversi mezzi di
comunicazione ed istituzioni?
R. -
Beh, qui credo che sia necessario distinguere due aspetti molto
importanti e che si stanno lasciando in disparte: primo, sono
avvenimenti isolati, come l'attacco di un cane prodotto dall'incrocio
tra un Am-Staff ed un Pit Bull a una donna, secondo,
è una
situazione della quale approfittano i mezzi di comunicazione per
speculare sul mondo dei combattimenti, argomento molto più
morboso e che vende molto più del disgraziato attacco. Di
fatto
dopo quindici giorni si tornò a non saper più
nulla
dell'avvenimento, ma nelle pubblicazioni "sensazionaliste" continuarono
ad apparire articoli sui combattimenti. Perchè? Credo chee
la
ragione sia semplice, mettere in relazione il mondo di combattimenti
tra cani con scommesse illegali multimilionarie, mafia, droga e tutto
quello che ne consegue, e chi più ne ha più ne
metta. Che
ripercussioni ci saranno sulla razza? Credo che abbiano più
da
perdere gli APBT, si tenga conto che è una razza di moda,
stanno
togliendo un numero considerevole di vendite ad altre razze,
Rottweiler, Pastore Tedesco, Boxer, etc... e a molta gente
fà
molto comodo che questa razza venga gettata nel fango; molti altri, una
volta allevatori delle razze appena citate, vedendo ciò che
si
prospettava loro, colsero rapidamente
l'opportunità di vestirsi da "esperti" allevatori di APBT.

Romo de Atlas Asio
|
D. - Quindi, lei crede che l'APBT,
oltre che in declino, si stia anche deteriorando?
R. -
Certo, succede lo stesso che con il Presa Canario, adesso chiunque
abbia un maschio ed una femmina è allevatore, altri come ho
già detto approfittano del "boom" e di colpo diventano
allevatori, e molti altri approfittano della domanda vendendo
incroci di Pit Bull con qualsiasi cosa per 30.000 Pesetas. Io fui uno
dei primi a possedere APBT in Spagna, e posso dire che quelli di una
volta non avevano niente a che vedere con la maggior parte di quelli di
oggi. A quei tempi, già si effettuavano incroci con
Am-Staff,
unicamente con l'obiettivo di avere il maggior numero possibile di
cuccioli da vendere, e molti degli esemplari che esistono attualmente
in Spagna sono discendenti di quegli incroci. In quanto ale pechadas,
nonostante questo sia sempre successo, e come mero passatempo, (i
pastori già facevano combattere i propri cani mastini, i
minatori i loro Pits in Irlanda ed Inghilterra, i francesi i loro
Bulldog francesi, ugualmente i Perros de Presa alle Canarie),
attualmente, chi può farlo? Questo fenomeno
si produce nei parchi, quello che succede è che se
c'è un
Pit Bull di mezzo l'opponente di solito esce conciato peggio, e questo
sempre vedrà le cose in maniera differente rispetto al caso
in
cui ne fosse uscito vittorioso. Tutto questo unito agli stupidi che
lanciano i propri cani, sempre più potenti, contro chi sta
passeggiando tranquillamente per la strada con il proprio cane, e tutte
quelle campagne che si stanno mettendo in atto contro questa razza,
perchè anche se molti lo negano si tratta di una razza, che
fa
parte del gruppo dei Terrier, termineranno per farne un lusso, a
disposizione di pochi, per le difficoltà che si dovranno
affrontare per trovare un cucciolo, ma non penso che possano
sterminarla.
D. - Tornando
al Presa Canario e per concludere, Sig. Asensio, come definirebbe i
suoi cani e che futuro augura alla razza in generale?
R. - Il
Perro
de Presa Canario deve possedere il meglio delle razze sulle quali
è stato basato il suo allevamento ed il sui recupero, e
credo
che i miei esemplari posseggano queste caratteristiche, che posso
riassumere in tre parole: "fedeltà, coraggio, intelligenza",
tutto questo vale molto più di qualsiasi pedigree. In quanto
al
futuro, i nostri figli conosceranno semplicemente "il Perro de Presa
Canario che viene dal Perro de Presa Canario".
D. - E allora la sua linea...
R. -
(pensa qualche istante..) Gli esemplari conosciuti come Atlas Asio , si
distingueranno per essere differenti, per il fatto che conservano il
carattere di una volta.
E così terminò questo incontro, dal cuale uscimmo
non
indifferenti di fronte ad un altro punto di vista circa questa
meravigliosa razza.
Il nostro ringraziamento, al Sig. Gaby di "Iron Bull" per l'aiuto
nell'organizzazione dell'intervista, al ristorante "El Manjar de
Talamanca" per averci messo a disposizione il proprio locale per la
realizzazione ed a Raquel e Tony per la
collaborazione.
Luis Lozano - Pubblicato
originalmente nella rivista spagnola "Molosos, terrier y perros
de presa" - Anno 1998

Chacal de Atlas Asio

Kazan de Atlas Asio, 20 mesi |
|

Atlas Asio male, 18 mesi |

Iron Bull Zeus |

Alicates de Atlas Asio |

Bull de Atlas Asio a 9 anni di età |

Yoko de Atlas Asio |

Tibet de Atlas Asio |
|