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Traduzione:
Paolo Consolandi
Standard di razza del Presa
Canario
(raccomandato dal Club Spagnolo del Presa Canario)
1. DENOMINAZIONE E
SINONIMIA
Denominazione: PRESA CANARIO
Sinonimia: A Tenerife si usa anche chiamarlo “Perro
Basto”, o “Verdino”, per quegli esemplari
di manto bardino (tigrato).
2. ORIGINI E DIFFUSIONE
DELLA RAZZA
Cane molossoide originario delle Isole Canarie. Negli Accordi del
Municipio di Tenerife, nelle Ordinanze di Tenerife, e negli Accordi del
Municipio di Fuerteventura, a partire dal Secolo XVI, si parla, oltre
che di altre razze canine, di cani da presa. La cosa più
logica è pensare che questo cane venne introdotto alle
Canarie dai conquistatori e coloni spagnoli. In seguito, con il tempo e
l’isolamento, ne poté risultare una razza
completamente differenziata. Viene da pensare anche alla
possibilità che, a causa dell’influenza di altri
cani importati da altri paesi (Gran Bretagna, Cuba, etc.), la sua
tipologia sia stata in qualche modo modificata..
Ciò che è certo è che questo cane da
presa, dal corpo e dalla testa voluminosi, leggermente linfatico, e di
straordinario temperamento, fu utilizzato alle Isole Canarie nel corso
del tempo per la guardia dele proprietà, per la custodia del
bestiame vaccino e come ausiliario del macellaio nel sacrificio del
bestiame.
Nel corso della sua evoluzione, a partire dalla fine del Secolo XIX,
quello che potremmo considerare il “perro de presa”
moderno, si profila dal punto di vista razziale, con
l’influenza del Perro de Ganado Majorero o Bardino Majorero,
che è chi gli conferisce quella caratteristica tanto
peculiare che comporta la differenziazione del Presa Canario rispetto
alle altre razze molossoidi.
Negli ultimi decenni è stato frequentemente utilizzato come
cane da combattimento.
3. ASPETTO GENERALE E
CARATTERE
1.
Descrizione di insieme (caratteristiche generali )
Testa massiccia, di aspetto quadrato e cranio largo. Le labbra
superiori coprono quelle inferiori. Mucose di color nero. Denti forti,
di ampia inserzione e ben impiantati. Occhi di colore castano, di media
grandezza. Orecchie di alta inserzione. Collo cilindrico, fortemente
muscoloso e coperto da pelle spessa, lassa ed elastica. Con doppia
giogaia non eccessiva. Inserzione alta della coda. Petto largo e di
grande ampiezza. Ventre mediamente raccolto. Estremità
anteriori al perfetto appiombo, con ossa forti e robuste ed angolazioni
pronunciate che garantiscono una buona ammortizzazione ed un lungo
trotto. Piede da gatto. Estremità posteriori potenti e
muscolose, con angolazioni medie e dal corretto appiombo, con piede da
gatto leggermente più lungo di quello anteriore. Pelle
elastica e spessa. Pelo corto, senza sottopelo, che presenta una certa
asprezza al tatto. Manto tigrato, fulvo e nero. Maschera generalmente
nera
2. Carattere e attitudine
Il suo aspetto è di straordinaria potenza. Sguardo severo.
Particolarmente dotato per la funzione di guardia e difesa e per la
conduzione del bestiame vaccino. Di temperamento deciso. Abile
lottatore, tendenza che mostra per atavismo. Latrato grave e profondo.
E’ nobile e tranquillo in famiglia e diffidente con gli
estranei. Nel passato è stato utilizzato di frequente come
cane da combattimento.
4. MORFOLOGIA
1. Altezza al garrese
Maschi: da 61 a 66 cm.
Femmine: da 57 a 62 cm.
A quegli esemplari che superino il limite di altezza bisogna richiedere
una corretta proporzione tra le dimensioni delle estremità
ed il volume del tronco.
2. Testa
Tipo brachicefala. Tendenza cuboida. Aspetto massiccio. La proporzione
cranio muso è di 6 a 4. La depressione fronto-nasale
è poco pronunciata.
Lunghezza media: 25 cm.
2.1 Cranio
Convesso in senso anteroposteriore e trasversale. Osso frontale piatto.
Arco zigomatico molto marcato, con grande sviluppo dei muscoli
temporali e masseteri e della regione suborbitale. La depressione tra i
seni frontali è marcata. La cresta occipitale è
praticamente cancellata dai muscoli della nuca.
Perimetro medio cefalico: 60 cm.
2.2 Viso o muso
Di minore lunghezza del cranio. Normalmente rappresenta il 40% del
totale della testa. E' di grande larghezza, in prolungazione del
cranio. Le linee craneo-facciali sono rette o leggermente convergenti.
2.3 Naso
Largo, fortemente pigmentato di nero. Con orifizi ben aperti.
2.4 Labbra
Mediamente grosse e carnose. Quello superiore copre
l’inferiore e dove si congiungono, visto di fronte, forma una
V invertita. Le muscose sono di colore scuro ed anche se può
apparire il tono rosaceo, il nero è quello desiderabile.
Normalmente non sbava.
2.5 Mascellari
Denti con base di impianto molto forte e ben inseriti. Generalmente non
presenta prognatismo. Morso a tenaglia o a forbice. Gli incisivi ed i
canini devono essere ben disposti ed allineati. I canini presentano
ampia distanza trasversale.
3.Occhi
Grandi, ovali, né abbattuti né sporgenti. Ben
separati tra loro. Il colore oscilla tra il castano medio e scuro, in
base al colore del mantello. Palpebre pigmentate di color nero,
aderenti.
4. Orecchie
Pendenti cuando sono complete. Dall’inizio improvviso, di
media grandezza e di alta inserzione. Le mantengono in posizione piana
sopra il cranio o piegate a rosa. Se si tagliano, secondo la
tradizione, rimangono erette o semi-erette e di forma triangolare. Gli
esemplari con orecchie complete competeranno alle stesse condizioni di
quelli con le orecchie tagliate.
5. Collo
Cilindrico, diritto, massiccio e molto muscoloso, specialmente nella
parte superiore. E' piuttosto corto ed il suo bordo inferiore presenta
pelle lassa che contribuisce alla formazione della giogaia, non
eccessiva,
Lunghezza media: tra 18 e 20 cm.
6. Arti anteriori
Dal perfetto appiombo, con ossa larghe e rivestite di una potente e
visibile muscolatura. I gomiti non devono essere né troppo
attaccati al costato, né aperti verso l’esterno.
Piede da gatto, raccolto. Unghie solide, nere o bianche in relazione al
colore del mantello.
Media dell’avambraccio: 23 cm.
Media dell’osso anteriore: 14 cm.
7. Tronco
La sua lunghezza supera normalmente l'altezza al garrese di un 10 o 12
%. Petto largo e di grande ampiezza, con muscoli pettorali
ben marcati. Visto lateralmente deve come minimo arrivare al gomito. Il
perimetro toracico sarà normalmente uguale all'altezza al
garrese più un terzo di questa, anche se è
desiderabile superare questa proporzione. Costole ben arquate.
Perimetro toracico medio: 88 cm.
7.1 Linea dorso-lombare
Dritta, leggermente ascendente andando verso la groppa. Apparente
insellamento nel dorso, giusto prima del garrese.
7.2 Groppa
Diritta, media e larga. L'altezza alla groppa è normalmente
di 1.5 cm. superiore rispetto all’altezza al garrese.
7.3 Fianchi
Poco marcati, solo accennati.
7.4 Ventre
Mediamente raccolto
formando una linea arquata in prolungamento del costato.
7.5 Organi sessuali
Il maschio deve presentare uno sviluppo completo di tutti e due i
testicoli. Lo scroto deve essere raccolto.
8. Coda
Di inserzione alta, flessibile, inizialmente grossa e carnosa, si
assottiglia verso la punta, fino al garretto. In azione si eleva a
forma di scimitarra, con la punta in avanti, senza attorcigliarsi.
9. Arti posteriori
Potenti. Di buon appiombo di fronte e di profilo. Cosce larghe e molto
muscolose. Angolazioni medie. Piede da gatto. Normalmente non presenta
speroni. Garretti senza deviazioni e bassi. L’esistenza degli
speroni può comportare penalizzazione ma non costituisce
motivo di squalifica.
10. Manto
10.1 Pelo
Corto in tutta la sua estensione, generalmente più spesso su
garrese, gola e cresta delle natiche. Di aspetto rustico, presenta una
certa ruvidezza.
10.2 Colore
Tigrato (bardino) in tutta la sua gamma, dall’oscuro molto
caldo al grigio neutro molto chiaro o biondo. Nero. Fulvo in tutta la
sua gamma, fino al color sabbia. Può presentare macchie
bianche intorno al collo che possono prolungarsi fino al cranio
(acollarados), o alle estremità (calzados), anche se
è desiderabile che la presenza del bianco sia la
più ridotta possibile.
In generale presentano una macchia bianca sul petto, più o
meno grande. La maschera è sempre di colore scuro e
può arrivare fino all’altezza degli occhi.
11. Peso
Media dei maschi: Da 45 a 57 Kg.
Media delle femmine: Da 40 a 50 Kg.
12. Difetti
12.1 Lievi
Groppa e garresse della stessa altezza.
Leggero prognatismo.
Eccessive rughe nella regione cranio-facciale.
Presenza di speroni.
Occhio chiari.
Latrato atipico
12.2 Gravi
Scarsa pigmentazione del tartufo.
Labbra eccessivamente pendenti.
Occhi di differente tonalità tra di loro.
Prognatismo eccessivo.
Esemplari di aspetto simile a quello di un levriero.
Appiombi incorretti o deviati.
Assenza di premolari.
Carattere non equilibrato, timidezza, etc.
Apparenza fragile e struttura gracile.
Testa che non soddisfi la proporzione cranio-muso.
Coda attorcigliata, di uguale grandezza in tutta la sua estensione,
amputata o deforme.
12.3 Eliminatori
Esemplari monorchidi, criptorchidi o castrati.
Macchiati di bianco oltre al 30%, o con macchie bianche sul dorso.
Enognatismo.
Depigmentazione totale del tartufo o delle muscose.
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